Comunica con immagini. Ti permette di sopravvivere nell'oceano del già visto e del già sentito. |
Il nostro ricordo spontaneo privilegia di gran lunga le immagini (pensate all'onda dello tsunami in Giappone o in India) rispetto ai contenuti (numero di morti, luogo, ora del disastro, ecc.) e quindi occorre comunicare i nostri prodotti o la nostra marca non solo attraverso i soliti strumenti cartacei, "infarciti" di numeri e informazioni, ma brevi ed impattanti filmati aziendali, con musica e immagini evocative per comunicare i fatti, emozioni e valori. NON BASTA COMUNICARE
L'INNOVAZIONE DI UN PRODOTTO. OGGI OCCORRE AVERE IL CORAGGIO DI INNOVARE LA COMUNICAZIONE DEL PRODOTTO.
Come? Utilizzando, per esempio, anche le opportunità offerte da internet e dai nuovi media: le web television, i blog (chi di voi saprebbe della mia esistenza se non stareste leggendo queste righe?), le community, le video-email, i social network, format televisivi tematici, ecc.
Se indichiamo con 100 le centinaia di informazioni che ci arrivano ogni giorno, di queste ricordiamo solo "la punta dell'iceberg" (ossia il 10% circa) e conseguentemente la nostra comunicazione d'impresa deve saper concentrare in questa parte i messaggi chiave, ossia i contenuti più importanti e distintivi... sempre però la logica di chi ascolta o legge. Solo segmentando le informazioni per tipologia di pubblico e decidendo chiaramente in cosa vogliamo essere percepiti come migliori o diversi avremo qualche chance di essere in quel 10% (sulla punta dell'iceberg) e di non affondare nell'oceano del già visto e del già detto.
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