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La Qualità in Azienda: Nasce dal Basso o dall'Alto?

Abbiamo parlato di TQM (Gestione Totale della Qualità) e di cosa e come fare per ottenere processi con valore aggiunto dalla nostra azienda.

Ci viene da chiederci: la qualità, nasce dall’alto o dal basso? A mio avviso è un incontro di volontà ma è certo che se il MANAGEMENT non la propugna e sostiene sarà difficile per la STRUTTURA applicarla, viceversa, un management convinto, per avere partecipazione, dovrà essere in grado non solo a parole di trasferirla alla struttura ma sostenerla nei fatti e in caso di errore avere il coraggio di affrontarli come momenti di crescita reciproca.

Pare che in Giappone se un operaio sbaglia, il suo capo gli chieda scusa; la non qualità è vissuta

9 Punti per Raggiungere la Qualità Totale in Azienda

Abbiamo parlato in un post precedente di qual è il patrimonio più importante per un’azienda (clicca qui)
Parliamo adesso della qualità. Non intesa solo come qualità del prodotto ma come qualità totale dell’azienda. Perchè la Qualità Totale non passa mai di moda.
La TQM, Total Quality Management e la teoria su cui si basa è oramai vecchia di decenni ma ancora, purtroppo, molto poco divulgata e capita.
Le imprese che in Italia la applicano con convincimento sono pochissime e sicuramente le imprese che la applicano sono imprese di successo.
Sembra roba da altro mondo, quella che in gergo si chiama Qualità Totale, in realtà è quanto di più di buon senso ci sia; purtroppo però, il buon senso è poco di moda soprattutto quando gli imprenditori pensano che gli stai proponendo della “utopia”, in genere la risposta è:”si belle cose... ma si possono applicare in altri settori, nel nostro no!”. Peccato che sia applicabile in qualsiasi settore, dai servizi alla produzione di beni di largo consumo.

Trattenere i collaboratori migliori? Ridisegnare le mansioni

Trovare altre soluzioni per trattenere i migliori
collaboratori, può rivelarsi una strategia vincente
Vi siete mai chiesti come poter trattenere i vostri collaboratori migliori senza "spendere" un solo centesimo? Semplicemente ridisegnando i compiti affidati...

Ridisegnare le mansioni è un'altra strategia efficace per trattenere i collaboratori migliori, così come ha dimostrato chiaramente l'esempio dell'UPS.

Se riuscirete a identificare gli elementi che creano soddisfazione e insoddisfazione nell'esercizio di una determinata mansione, potete rimuovere del tutto i compiti di insoddisfazione e trasferirli ad altri collaboratori, che magari li accetteranno di buon grado.

L'esternalizzazione dei compiti più sgraditi è un'altra possibile soluzione. Per esempio, nelle aziende non si chiede agli operai o agli impiegati di pulire i bagni e di passare l'aspirapolvere prima di andare a casa. Cedono questi

Il Budget. Cos'è e a cosa serve

Il tempo impiegato alla stesura di un budget, non è tempo
perso, ma al contrario, può rappresentare la salvezza
dell'azienda o del business che si vuole intraprendere
Voglio parlarvi di cos'è e a cosa serve il budget. Ma cercherò di farlo in maniera non convenzionale e diversa dal solito, visto che di spiegazioni e di definizione se ne trovano a iosa in internet.

Prima di andare in gita, voi mettete nello zaino gli indumenti, gli alimenti, la borraccia, il portafoglio e tutto quello che potrebbe servirvi. In termini concettuali, il budgeting è abbastanza simile: l'escursionista si assicura di avere risorse sufficienti per arrivare a destinazione, invece, l'azienda pianifica il suo viaggio verso il conseguimento degli obiettivi strategici mediante un piano di azione che si chiama budget. Esso può avere diverse funzioni:

  • Coprire un periodo limitato. Per esempio, un'azienda in fase di avviamento sviluppa un budget per essere certa di avere liquidità sufficiente a coprire le spese operative per i prossimi uno o due mesi.

Il processo di selezione: lo screening dei curriculum

Esaminare bene i curriculum pervenuti, vi permetterà di migliorare
il quadro del vostro candidato da intervistare
Un vasto bacino di potenziali candidati vi garantisce un processo di selezione adeguato; ma comporta anche un setacciamento più accurato per la ricerca del candidato più valido in assoluto. E quel setacciamento inizia proprio con lo screening dei curriculum.

La lettera di accompagnamento e il curriculum sono i primi elementi di presentazione del candidato. Per meritare la vostra attenzione, essi dovrebbero far trasparire le qualità che state cercando. Quando avete a disposizione  molti curricula da esaminare usate il processo in due fasi per rendere più gestibile il compito che vi attende. La prima cosa da fare è scartare i CV dei candidati che non sono in linea coi requisiti fondamentali della posizione; poi si passa alla selezione dei CV che documentano:

  • atteggiamenti e risultati positivi, come l'orientamento al profitto, la stabilità di carattere o un iter professionale significativo;
  • un obiettivo di carriera in linea con la posizione offerta (state in guardia, perchè molti candidati sono bravissimi ad adattare gli obiettivi dichiarati a quelli della posizione per cui si propongono);
  • un look complessivamente interessante.
In questa seconda fase, analizzate scrupolosamente le sottili differenze tra i candidati in possesso delle credenziali necessarie: per esempio, gli anni e la qualità delle rispettive esperienze, il background tecnico piuttosto che manageriale, la qualità delle aziende per cui hanno lavorato in passato, e così via. Poi stendete un elenco dei candidati più validi.

L'approccio alla delega

Nella delega, l'attività più importante è la
verifica, con il delegato, della delega stessa
L'approccio alla delega può essere effettuato in vari modi. Di solito è meglio delegare le responsabilità per un'intera attività, progetto o funzione a una sola persona. Suddividere un incarico tra più persone crea una condizione in cui nessuno è responsabile e in cui nessuno è "titolare" del lavoro o del progetto. Anche se la persona delegata delega a sua volta parte del lavoro ad altri, rimarrà chiaro chi ha la responsabilità.

La delega di compiti è l'approccio più semplice, nonchè un buon punto di partenza se siete inesperti. Consiste nell'assegnare ai membri dello staff attività specifiche o parte di esse. Potrebbe trattarsi della stesura di un rapporto, di una ricerca o della programmazione di una riunione.

Delegare un progetto rappresenta un livello più alto. Un progetto contiene una serie di attività associate al raggiungimento di un obiettivo specifico. La delega di un progetto amplia lo scopo della mansione delegata e di solito richiede un membro dello staff che possa far fronte ad un'ampia gamma di responsabilità. Esempi di deleghe di progetti sono la preparazione di un manuale per i neo-assunti, la conduzione di un'indagine di mercato o la formazione di altri dipendenti su un nuovo software.

I manager con molti subalterni diretti possono scegliere di delegare funzioni. Una funzione si riferisce a un insieme di compiti e progetti correlati a un'attività continuativa, ad esempio le vendite, il marketing, la formazione. Secondo questo approccio ogni funzione viene delegata a un membro dello staff, che aggiorna il manager regolarmente sulle attività comprese in tale funzione.

Obiettivo: fare profitti

I manager si concentrano di più nel limitare
i costi fissi che aumentare i profitti unitari
Il vostro (nostro) obiettivo da manager, naturalmente, non è di andare in pareggio, ma realizzare un profitto. Una volta coperti i costi fissi con la contribuzione generata dalla vendita di un certo numero di pezzi, ogni vendita addizionale contribuisce direttamente ai profitti. Infatti:

Ricavo Netto Unitario - Costo Variabile Unitario =
=Margine di Contribuzione Unitario al Profitto

Potete comprendere intuitivamente che più basso è il costo variabile unitario, maggiore sarà la contribuzione al profitto.

Nel settore farmaceutico, ad esempio, il costo unitario di produzione e confezionamento di un nuovo

Il sostegno al team in azienda

Lasciare il team da solo, a operare in azienda è l'errore più
catastrofico che l'azienda e il suo top management possano fare
Nessun team aziendale opera nel vuoto assoluto. Il team è una piccola organizzazione radicata in un ambiente più ampio, fatto di unità operative e reparti funzionali. Esso dipende dalle altre componenti dell'organizzazione, in misura più o meno importante, per trarne risorse, informazioni e assistenza.

Chi ha la responsabilità di creare un team deve considerare i seguenti fattori aziendali:

  • Il sostegno della leadership. Il sostegno del top management o della proprietà è essenziale. Essi assicurano le risorse, e aiuta a inserire nel team le persone giuste. Inoltre essi proteggono da quei manager (o reparti interi) che per un motivo o per l'altro, sfruttando il loro potere, potrebbero boicottare gli sforzi del gruppo.

Per gestire al meglio una squadra

Esalta il singolo e migliori il gruppo
Per poter gestire bene un team bisogna riuscire a tirare fuori il meglio di ognuno, cercando di esprimere la propria leadership in modo naturale. Si può fare prendendo spunto dai comportamenti che seguono:
  • Essere se stessi: in ogni situazione è meglio esprimere il proprio modo di essere e di pensare, perché così la vostra autenticità e umanità raggiunge e conquista gli altri.
  • Essere umili: significa essere consapevoli dei propri limiti e non avere timore di chiedere aiuto. Non si tratta di sottomissione ma di rispetto e di forza d'animo.
  • Condividere il proprio sapere: abituatevi a condividere la vostra conoscenza con gli altri e soprattutto con i collaboratori meno preparati. Purtroppo c'è ancora chi crede che trattenere per sé le informazioni sia un modo per detenere il potere, in realtà chi non condivide si allontana dal gruppo. Inoltre lo scambio di conoscenze arricchisce la mente, le riflessioni critiche e gli approfondimenti ci fanno migliorare.
  • Essere responsabili: assumetevi le responsabilità dei vostri risultati, di quelli della squadra e dell'azienda.
  • Curare le relazioni: impegnatevi per instaurare relazioni positive e soddisfacenti con i vostri colleghi e collaboratori, cercando prima di tutto di conoscerli come persone.
  • Essere giusti: il ruolo di chi guida un team è anche quello di dare esempio di imparzialità e di giustizia. Quindi cercate di mantenere sempre queste condizioni, comportandovi equamente con tutti.
  • Dare fiducia al gruppo: per far crescere le persone occorre dar loro fiducia e aiutarle a sviluppare le proprie potenzialità.

Concentrarsi sugli obiettivi e lasciarsi guidare da essi

Procedere per gradi per raggiungere gli obiettivi. Saltare
le procedure o le priorità, non porta a nulla di produttivo
Gli obiettivi sono di primaria importanza per una gestione efficace del tempo: indicano come dovremmo usare il nostro tempo. Concentrandoci sugli obiettivi, sapremo che cosa dobbiamo fare giornalmente e che cosa settimanalmente. Vediamo in questi tre passi la gestione del tempo per raggiungere gli obiettivi:

  • Passo 1. Suddividete ogni obiettivo in un gruppo di attività gestibile. Riesaminate ogni obiettivo ed elencate tutte le attività richieste per raggiungerlo. Mettete le diverse attività nel corretto ordine sequenziale.
  • Passo 2. Stimate la quantità di tempo necessaria per ogni attività. Non è sempre così evidente quanto tempo richiederà un'operazione. Ma se avete già svolto un'attività simile in passato, spesso è possibile utilizzarla come base per una stima del tempo. Se si tratta di un'attività nuova, consultatevi con i vostri colleghi, il vostro responsabile e altri che siano in grado di aiutarvi a calcolare il tempo. Aggiungete poi

Come affrontare ostacoli fra voi e il successo

Superare le avversità e gli ostacoli che si presentano è
la quotidianità. Però la programmazione aiuta
Se avete fatto un lavoro meticoloso nella programmazione dei vostri impegni, avrete individuato le difficoltà principali e pianificato come superarle.

Non tutti gli ostacoli possono essere anticipati, ma potete evitare che questi interrompano definitivamente il cammino verso i vostri obiettivi. Dunque, prima di procedere prendete in considerazione i potenziali ostacoli che possono sorgere tra voi e i vostri obiettivi. Successivamente pensate a possibili soluzioni per ogni ostacolo.

Le seguenti due strategie possono esservi di aiuto:

  • se i membri del vostro gruppo hanno difficoltà a finire un'attività, spezzate l'attività in parti più piccole, più facili da gestire;

Responsabilizzare i collaboratori e tutti i collaboratori

Il senso di appartenenza e gli interessi comuni facilitano
il raggiungimento delle migliori performance possibili
Ci sono molti modi di responsabilizzare maggiormente l'organizzazione. Prendere in considerazione l'ipotesi di attuarne uno o più dei seguenti.


  • Chiedere ai collaborati diretti di porsi target annuali particolarmente ambiziosi. I collaboratori che parteciperanno alla definizione dei propri piani di sviluppo si sentiranno più partner che dipendenti. Questa soluzione vi aiuterà inoltre ad acquisire il consenso e a fornire ulteriori incentivi a uno sforzo extra per il conseguimento di quegli obiettivi.
  • Premiate i risultati che contano di più. Molte aziende hanno piani di incentivazione arcaici che non mettono direttamente in relazione le ricompense con i risultati più critici. Rivedete i piani di incentivazione della vostra azienda per assicurarvi che le ricompense siano collegate direttamente ai risultati specifici che fanno la maggiore differenza.

Il telemarketing. Gli aspetti generali e le sue finalità

Quante volte abbiamo visto immagini come questa.
A prescindere da come viene svolto, il telemarketing
è sempre una modalità per stare al fianco del cliente
L'attività di telemarketing consiste nel contatto telefonico diretto, svolto mediante operatori commerciali, fra una o più aziende consociate e la clientela, attuale o potenziale, di tali aziende.

Lo scopo del telemarketing è quello di integrare le sue potenzialità di strumento innovativo, rapido e funzionale integrando le vendite dirette, face to face; infatti le visite personali non sono sostituite del tutto, ma in questo modo, con "l'anticipo" dell'attività del telemarketing, si ottengono risultati migliori.

Ormai inserito tra gli strumenti innovativi e d'élite per aumentare la produttività e il successo di venditori e operatori, effettuare marketing al telefono consente la facile reperibilità dei clienti in qualunque momento e in qualsiasi posto ci si trovi, senza doversi recare

Perché saper leggere il bilancio aiuta i manager

Saper interpretare le voci del bilancio aziendale, ci permette
di avere una migliore conoscenza della nostra realtà aziendale
Che cosa possiede la vostra azienda? E di cosa è debitrice agli altri? Quali sono le sue fonti di ricavo, e come ha speso quei soldi? Quale profitto ha realizzato? Qual è il suo stato di salute finanziario? A tutte queste domande troveremo risposta  nella conoscenza dei tre principali prospetti contabili che costituiscono il bilancio: lo stato patrimoniale, il conto economico e il rendiconto finanziario.

Comprendere e saper leggere questi tre documenti aziendali ci aiuterà a capire anche alcuni problemi manageriali che sono impliciti in questi prospetti, e a espandere il nostro know-how finanziario attraverso la discussione di due concetti importanti: la leva finanziaria e la struttura finanziaria dell'azienda.

Differenza tra leader e manager

In azienda è necessaria la figura del leader o del manager?
Per vivere, abbiamo bisogno di mangiare o di bere?
Essere un leader non è la stessa cosa che essere un manager. I manager creano ordine in una realta complessa: fanno partire i treni in orario. Contrariamente, i leader affrontano l'ambiguità, il cambiamento e l'opportunità: portano le rotaie del treno sin dove non sono mai arrivate prima.

Questa distinzione non è del tutto appropriata considerando che i leader devono fare anche i manager. Per essere efficace, la leadership non può limitarsi all'ispirazione e alle grandi visioni, ma deve ottenere anche risultati.

La cosa più importante per il venditore: vendere se stesso

Prima di promuovere il vostro prodotto dovrete
promuovere voi stessi. é l'unica strada per arrivare
al portafoglio del cliente
Ho letto da qualche parte: "l'arte della persuasione comincia con l'aprire la mente e le orecchie e non la bocca". Quanta saggezza e verità ci sono in queste poche parole.

Crearsi una rete di rapporti sociali è un aspetto obbligatorio degli affari per i venditori, per i responsabili commerciali e per gli imprenditori. Attivare una rete di relazioni permette di farsi conoscere e quindi ottenere potenziali clienti, allargare la rete dei contatti, quindi vendere di più.

Le conoscenze possono essere utili per costruirsi una reputazione o dimostrare coerenza, per diffondere un marchio e il suo prestigio.

Le occasioni di incontro con i potenziali acquirenti potrebbero avvenire in occasioni assai varie, per questo è consigliabile creare una rete di incontri legata a luoghi strategici, grazie ai quali il vostro portfolio potrebbe ampliarsi di nuovi nomi. Come esempi propongo eventi organizzati da riviste finanziarie, club o organizzazioni a cui appartengono importanti personalità della finanza, ma anche frequentare corsi di formazione potrà

Come e perché valutare i collaboratori

Valutare i risultati è una delle attività del bravo manager.
Non è che piace o non piace: SI DEVE FARE
La valutazione delle performance è un metodo formale per calcolare quanto le persone stanno lavorando in linea con i loro obiettivi. Il suo scopo finale è comunicare gli obiettivi personali, incoraggiare una buona performance, dare dei riscontri e correggere una scarsa performance.

Di solito le valutazioni dei risultati vengono eseguite annualmente e seguite da eventuali interventi necessari. Come gli esami che effettuiamo dal nostro medico, questo controllo generale annuale offre l'opportunità al manager e all'azienda di individuare i problemi di performance prima che diventino cronici. Inoltre aiuta i dipendenti, i venditori e i manager, a concentrarsi sugli obiettivi e sulle aspettative di risultato che hanno un impatto sul fatturato, sui premi, sulle promozioni. Le sessioni di valutazione sono sia una conferma sia una formalizzazione del feedback continuo che dovrebbe essere parte integrante di ogni rapporto dirigente-dipendente.

Il leader. Come deve comportarsi all'interno del gruppo

Avere le responsabilità da leader significa credere
in prima persona a ciò che si fa e soprattutto rispettare
TUTTI i componenti del team
Come deve comportarsi il leader con i suoi collaboratori? Gestire un gruppo di lavoro non è un'impresa facile, ma per essere considerati dei veri leader questo fatto è un presupposto naturale.

Il compito primario del leader è di tipo emozionale e, se svolto bene, può rilevarsi determinante nel suscitare ispirazione, passione, entusiasmo, coinvolgimento e nell'incrementare le performance individuali.

Per gestire bene una squadra bisogna riuscire a tirare fuori il meglio di ognuno, cercando di esprimere la propria leadership in modo naturale. Tutto ciò si può fare, per esempio, seguendo con determinazione i comportamenti che seguono.

L'arte della parola per il venditore

L'arte della parola non riguarda solo i politici.
Anche i grandi venditori rimangono nella Storia
L'arte della parola ha costituito da sempre la caratteristica vincente per gli uomini di prestigio: la Storia non smentisce. E' così che sulla scia di tale monito al venditore ambizioso e conscio del suo lavoro non rimane che esercitare la propria arte oratoria, quindi affabulatoria.

La comunicazione è un'arte e, come tale, mira al raggiungimento della perfezione.

Saper parlare efficacemente e correttamente significa prima di tutto sapersi relazionare, cioè avere la capacità di agire sul piano dello scambio verbale, essere chiari, sintetici, immediati, quindi, risultare comprensibili.

Quest'ultimo punto assume un notevole rilievo poichè nel corso delle trattative sia telefoniche che dal vivo dovete cercare di non generare equivoci, malintesi. La chiarezza è una virtù che garantisce immediatamente credibilità e che genera fiducia: per metterla in pratica

Cos'è e come deve essere il comunicato stampa

La redazione di un comunicato stampa deve prevedere
passi e procedure importanti
La divulgazione della notizia da parte di un'azienda prevede la redazione di un articolo che tenga conto di quattro criteri: brand; messaggio e contenuto; relazioni (sociali e business) da stabilire partendo dalla notizia generale; obiettivi da raggiungere (per esempio, lancio di un nuovo prodotto, fusione aziendale, nomine, ecc.). Le quattro domande a cui si deve dare risposta nel comunicato stampa  sono:

  • Qual è l'obiettivo del comunicato?
  • Qual è la notizia?
  • Chi è il pubblico?
  • Com'è documentata la notizia? (cifre, dettagli, virgolettato).
Per conferire autorevolezza a un comunicato è necessario argomentare le notizie contenute al suo interno con